Una litania ormai stantia sostiene che i vetusti sindacati confederali siano capaci solo di difendere le seguenti categorie: i pensionati, i tesserati, i dipendenti pubblici, e soprattutto di non essere in grado di cogliere le sfide del presente.
Ad essere maggiormente al passo coi tempi sarebbero i "nuovi" sindacati. Ecco un elenco certo non esaustivo di queste sigle "nuove", che dividiamo in macro categorie per semplicità.
I sindacati autonomi classici
I sindacati autonomi "classici" come il CONFSAL, il CSA, ecc. sono originati da organizzazioni sindacali fondate negli anni '50 e '60, soprattutto nel pubblico impiego, di solito come scissione dalla CISL. Non hanno nulla di innovativo, anzi sono molto uguali a se stessi e "fermi" alla concezione di sindacato che avevano decenni fa: moderato e spesso corporativo, ovvero legato al singolo posto di lavoro o a una parte di questo.

I sindacati autonomi di base
Ad essere maggiormente al passo coi tempi sarebbero i "nuovi" sindacati. Ecco un elenco certo non esaustivo di queste sigle "nuove", che dividiamo in macro categorie per semplicità.
I sindacati autonomi classici
I sindacati autonomi "classici" come il CONFSAL, il CSA, ecc. sono originati da organizzazioni sindacali fondate negli anni '50 e '60, soprattutto nel pubblico impiego, di solito come scissione dalla CISL. Non hanno nulla di innovativo, anzi sono molto uguali a se stessi e "fermi" alla concezione di sindacato che avevano decenni fa: moderato e spesso corporativo, ovvero legato al singolo posto di lavoro o a una parte di questo.

I sindacati autonomi di base
I sindacati “di base”si dichiarano "combattivi", "conflittuali", ma di solito lo sono più tra loro e con la CGIL che con i “padroni”.
L'elenco
non è esaustivo:
-USB,
espressione della “rete dei comunisti” e principale promotore - attualmente - della lista elettorale "Potere al popolo", di area marxista-leninista
-COBAS,
fondato da alcuni ex leader dell'autonomia operaia negli anni '80
-CUB,
organizzazione fondata e guidata per decenni dall'ex dirigente FIM CISL
Piergiorgio Tiboni, morto alcuni anni fa di area "internazionalista"
-SLAI COBAS,
presente in alcune fabbriche metalmeccaniche dagli anni '90, di area marxista-leninista
-SLAI COBAS
per il sindacato di classe,
scissione dello SLAI COBAS
-SI COBAS,
organizzazione monopolizzata da un ex leader dello SLAI COBAS, di area internazionalista
-SGB,
nato nel 2016 da una scissione dell'USB, anch'esso di area internazionalista
-USI-AIT, di ispirazione anarco libertaria, da
anni diviso in due organizzazioni, entrambe sostengono di essere la legittima USI-AIT
-ADL COBAS,
UNICOBAS, SOL COBAS, SNATER, ORSA: sindacati presenti in micro-realtà lavorative.
Già solo questo elenco - non esaustivo - dei cosiddetti "sindacati di base" rende l'idea della reale possibilità di incidere di un sindacalismo di estrema sinistra diviso in tante piccole organizzazioni.
I sindacati autonomi di categoria
In alcune categorie ci sono sindacati anche con una certa rappresentanza, "dedicati" a specifici settori. E' il caso della sanità, dove a "difendere" gli infermieri sono stati fondati il Nursind nel 1998 e il Nursing-up nel 1997. Due sindacati autonomi, ognuno si ritiene l'unico che si occupa solo degli infermieri. Entrambi aderiscono a una confederazione di sindacati "autonomi" (CGS e CSE) Entrambi hanno firmato l'ultimo CCNL 2019/2021 del comparto Sanità.
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